Convento di S. Bernardino

IL CONVENTO OGGI

di Suor Rosalba in: "Sinalunga 1999, frammenti di tradizione e vita quotidiana")

«Cerco le Suore Francescane di Cristo Re»!
Sguardo interrogativo... «Ma dove deve andare?»
«Nella Casa di spiritualità Madonna del Rifugio».
«Ah, su dai frati?»

di Suor Rosalba in: "Sinalunga 1999, frammenti di tradizione e vita quotidiana")
«Cerco le Suore Francescane di Cristo Re»!
Sguardo interrogativo... «Ma dove deve andare"»
«Nella Casa di spiritualità Madonna del Rifugio».
«Ah, su dai frati"»
L’antico convento di S. Bernardino dei frati Francescani Minori, presente a Sinalunga da oltre cinque secoli, sorge tra il verde dei boschi sul colle Baldino, dal quale domina l’intera Valdichiana, ed è situato accanto al Santuario della Madonna del Rifugio, di cui i frati sono custodi.
È sempre stato un luogo di preghiera, di fede, di formazione per tanti giovani desiderosi di seguire il Signore come Francesco d’Assisi, luogo d’incontro per i Sinalunghesi... e (perché no) anche di svago per i più giovani.
Era animato da una numerosa fraternita.
Col passare degli anni i frati sono diminuiti sempre più e la maggior parte del convento è stato trasformato in Casa di spiritualità, gestita dalle Suore Francescane di Cristo Re.
Essa ha lo scopo di offrire a singoli e a gruppi la possibilità di vivere momenti forti di esperienza cristiana, nella preghiera, nella riflessione e nella fraternità: un luogo d’incontro con Dio ma anche luogo dove chiunque, passando o sostando, possa respirare "aria di casa sua".
Il nostro arrivo, nell’estate del 1967, in questo stupendo angolo della terra di Toscana è dovuto... "ai bambini"; a quei bambini orfani o provenienti da famiglie povere, disagiate e con varie problematiche alle spalle, affidati alle nostre attenzioni e cure per la loro crescita e promozione negli istituti educativi assistenziali di Roma, Formia, Napoli e Palermo. Nel periodo estivo, per la maggior parte di loro era molto difficile il rientro in famiglia; diversi presentavano la necessità di clima marino e di montagna. Cercavamo ambienti montani adatti allorché – come si suol dire spesso «Le vie del Signore sono infinite» – tramite la conoscenza dei Padri Francescani toscani ci fu offerta la possibilità di utilizzare il convento come soggiorno estivo per i nostri ragazzi.
Da allora, tutti gli anni, con molta dedizione, le suore predispongono l’ambiente all’accoglienza dei minori affinché possano trarre il massimo vantaggio fisico, psichico, spirituale dal loro soggiorno a Sinalunga.
Le difficoltà non mancano, soprattutto si fa sentire la scarsità d’acqua, ma di anno in anno mettiamo in atto un intervento di riadattamento, modifiche e ristrutturazioni, che lentamente migliorano la struttura interna e gli spazi esterni.
Incontriamo la benevolenza delle persone del paese. È da ricordare la disponibilità del dott. Duccio Angioletti che assunse a suo tempo la responsabilità sanitaria dei bambini. Essi sono sempre una via privilegiata nella crescita di un rapporto amichevole, del dialogo e della comunione... Tanto che prima di tornare nei luoghi di provenienza si esibiscono con canti, scenette, poesie anche davanti al Sindaco (come è avvenuto varie volte), ai Padri rimasti del convento, ad altre personalità e a tanti abitanti di Sinalunga.
Oltre che un ambiente favorevole per i bambini, il convento è un luogo che lascia trasparire quiete, pace, silenzio: caratteristiche indispensabili per chi vuole ritemprarsi nello spirito ed incontrare Dio.
La congregazione lo sceglie per gli esercizi delle Suore. Esse così possono riossigenarsi interiormente, gustare e contemplare anche le bellezze della natura (in particolare i suoi meravigliosi tramonti), i cangianti colori del sorgere del sole, che aprono il cuore alla contemplazione, alla lode dell’Altissimo Signore, come soleva dire S. Francesco.
Tale ricchezza non va tenuta solo per sé: alle richieste di ospitare gruppi che desiderano partecipare agli esercizi, alle giornate di spiritualità ed agli incontri di preghiera si è ben felici di aprire le porte. Si arriva mano a mano a qualificare sempre più la casa come "Casa di spiritualità" a servizio innanzitutto delle parrocchie vicine e dell’intera Diocesi.
Ed oggi, mentre ci apprestiamo a varcare le soglie del terzo millennio, cosa vuol essere la nostra presenza qui a Sinalunga, in questo convento attiguo alla Madonna del Rifugio"
Innanzitutto vogliamo essere una fraternita che prega, che vive nell’amore fraterno, che fa esperienza del Dio Amore. Desideriamo essere trasparenti e testimoni di questo amore attraverso l’accoglienza serena, lieta, aperta di chi sosta nella nostra casa o di chi bussa alla nostra porta e attraverso il servizio agli anziani, sull’esempio di Gesù che si fa servo e lava i piedi agli apostoli. Inoltre con la disponibilità a fare un cammino di crescita nella fede, di riscoperta del gusto della vita, di amicizia con gli adulti e in particolare con i giovani.
Il convento situato sul colle vuole essere una luce per chi è nel buio, un’ancora di speranza per chi è sfiduciato, un luogo di ascolto e di conforto per chi si sente solo.
Noi Suore ci sentiamo accolte nel paese. Ringraziamo per la simpatia che avvertiamo nei nostri confronti, per la collaborazione e per la condivisione di esperienze.
È bello poter "traghettare" insieme questo millennio con lo stile di S. Francesco:

dov’è offesa, portare il perdono,
dov’è discordia, portare l’amore,
dov’è tristezza, portare la gioia.

Note storiche
Madonna del Rifugio
Il convento oggi
Opere d’arte
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