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Sabato 13 gennaio 2007 - ore 17.00
Torrita di Siena - Teatro Comunale degli Oscuri
interverrà l'autore |
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Gianni Resti
"RACCONTI DI SCUOLA. Cento anni di istruzione ed educazione"
Le Balze
Trenta piccoli racconti sulla scuola del passato e del presente; un breve, curioso e interessante viaggio nelle aule scolastiche attraverso la voce degli insegnanti, degli alunni e dei genitori. Il libro di Gianni Resti è di nuovo un gesto di attenzione, di amore e di conoscenza nei confronti della terra senese. Trenta storie di vita scolastica vissute e raccontate direttamente dai protagonisti e costruite sul piano narrativo dall'autore con il preciso intento di non perdere il filo della memoria storica e di affermare, ancora una volta, il ruolo fondamentale e la funzione indispensabile della scuola come istituzione educativa nella società e nella cultura di ieri e di oggi. |
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Sabato 3 febbraio ore 17.00
Torrita di Siena - Teatro Comunale degli Oscuri
interverrà Pierangelo Mazzeschi
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Marco Della Ratta, Pierangelo Mazzeschi
"La Storia e la Croce.
La leggenda della vera croce di Piero della Francesca ad Arezzo"
Società Editrice Fiorentina
Forse mai come oggi il tema di questi affreschi ci interpella: è un’età la nostra segnata da eventi che sentiamo per tanti versi epocali, da fratture culturali che le contrapposizioni ideologicopolitiche da cui veniamo avevano oscurato, da un futuro che appare incerto, se non minaccioso. Anche con queste nostre paure dialogano Le storie della vera Croce.
La storia dell’uomo e la croce, un rapporto sempre presente, sotto forme e situazioni storiche diverse. Questo è il filo conduttore, la chiave di lettura, che si sviluppa e si esprime nel capolavoro pierfrancescano e che gli autori ci comunicano in questa guida. |
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Sabato 10 febbraio ore 17.00
Torrita di Siena - Teatro Comunale degli Oscuri
Saranno presenti:
ARIANE LANDUYT, docente di Storia contemporanea presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Siena; Direttore del Centro di ricerca sull’integrazione europea (CRIE)
DANIELE PASQUINUCCI, docente di Storia e politica delle istituzioni comunitarie presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Siena |
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Laura Grazi
"L'Europa e le città
La questione urbana nel processo di integrazione europea (1957-1999)"
Edizioni Il Mulino
Simboli originari di democrazia, libertà, cittadinanza ed emancipazione, le città rappresentano un elemento fondativo dell'identità geostorica e culturale dell'Europa. I centri urbani europei si sono progressivamente ritagliati un ruolo sempre più rilevante all'interno delle dinamiche di diffusione dello sviluppo socio-economico. Questa duplice caratteristica è alla base dell'attenzione dedicata dalle istituzioni comunitarie alle città, individuate sia come elemento virtuale di rafforzamento "identitario" di un processo, l'integrazione europea, sempre più incisivo e pertanto bisognoso di legittimazione, sia come "luogo" - tra gli altri - nel quale raggiungere e veicolare quegli obiettivi di coesione, crescita e diffusione del benessere stabiliti sin dai Trattati di Roma. Le azioni della Comunità/Unione europea per le città hanno rappresentato l'esito di un lungo dibattito, avviato negli anni Sessanta, che ha portato alla realizzazione dei progetti pilota e dell'iniziativa URBAN negli anni Novanta. Questi hanno costituito un nuovo ambito d'azione per le istituzioni comunitarie e uno strumento originale per approfondire il dialogo con i livelli di governo più vicini ai cittadini. L'analisi della costruzione europea attraverso la lente inedita della "questione urbana" mette in luce uno dei canali attraverso i quali le istanze di democratizzazione si sono affermate nella CEE/UE. Il tema presenta tratti di indubbia attualità, poiché la ricostruzione storica dimostra come la partecipazione delle città alla elaborazione di alcune politiche europee e l'apertura alla società civile, tramite associazioni come Eurocities, costituiscano un importante contributo decisionale, nell'ottica del consolidamento politico e sociale dell'UE. |
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Sabato 17 febbraio - ore 17.00
Sinalunga Teatro Comunale “Ciro Pinsuti”
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Piero Calamandrei
“Zona di Guerra. Lettere, scritti e discorsi (1915 -1924)”
Editrice Laterza
Piero Calamandrei, ragazzo. Abituati a rapportarci a lui come a un padre della patria, sarà per molti una scoperta trovarlo qui giovane innamorato, militare controvoglia, interessato alle fotografie più che alle armi, pieno di rimpianti per una carriera interrotta e spaesato di fronte a un evento impadroneggiabile. Certo, negli anni della Grande Guerra Calamandrei fu contemporaneamente anche altre cose, a prima vista opposte e inconciliabili: intellettuale interventista, ufficiale volontario, funzionario dei servizi di propaganda, mitografo delle ragioni della guerra e subito dopo interprete autentico della sua memoria. Qual è, allora, il suo vero volto? Uno dei tratti più caratteristici della personalità di Calamandrei è il suo modo di stare nella storia, di far interagire vissuto e narrato, di porsi di sbieco davanti alle tragedie della nazione e poi di renderle memorabili.» Questa inedita raccolta degli scritti di Piero Calamandrei affianca lettere private e pubblici discorsi, scritture intime e documenti ufficiali: tratteggia il suo apprendistato di vita e di cultura, per avvicinarsi all’uomo scansando l’ombra del monumento che è diventato.
Piero Calamandrei
“La lapide della discordia. Orazioni sulla Grande Guerra. Montepulciano e Siena (1920-1923)”
Editrice Le Balze
Le quattro orazioni di Calamandrei degli anni 1920-1923 testimoniano il suo impegno a dare continuità e memoria all’esperienza maturata nella Grande Guerra. I testi, ritrovati nell’archivio familiare offrono materia di riflessione sulle origini della sua oratoria civile, che si svilupperà soprattutto nel secondo dopoguerra a celebrare uomini e città della Resistenza. La rassegna documentaria in appendice consente di collocarli nel contesto degli avvenimenti dell’epoca a Montepulciano e nella provincia di Siena. |
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Sabato 24 febbraio - ore 17.00
Torrita di Siena - Teatro Comunale degli Oscuri
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Elena Gianini Belotti
“Pane amaro. Un immigrato italiano in America”
Rizzoli Editore - Milano
Il libro è la storia vera del padre dell'autrice che a sedici anni, nel 1919, a causa del fallimento del padre, piccolo imprenditore, emigra nell'Oregon per costruire una ferrovia. Le condizioni di lavoro sono così disumane e i soprusi così frequenti da spingerlo a tentare due volte il suicidio. Timido e sensibile, impara a suonare la fisarmonica, va a San Francisco e si guadagna da vivere suonando alle feste degli italiani. Quando la fisarmonica gli viene rubata, nessuno gli offre un altro lavoro: in preda alla disperazione spacca la vetrina di un negozio e viene incarcerato. Maltrattato e picchiato dai secondini, si ribella, sembra perdere la ragione e viene internato in un manicomio dove un fratello lo trova tre anni più tardi. |
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