La Real Fattoria di Bettolle

VALDICHIANA:

LA REAL FATTORIA DI BETTOLLE

Da sempre terra di contrasti, principalmente legati alle vicende della bonifica, ai progetti avviati ed interrotti per le molte controversie, che già si è cercato di ripercorrere nelle pagine precedenti, era comunque stato possibile in Valdichiana procedere a numerosi appoderamenti di terreni, che erano andati ad incrementare la grande proprietà agricola dei Medici ed erano stati organizzati nella forma della fattoria. Queste, otto in tutte, erano amministrate dello “Scrittoio delle Regie Possessioni”, ossia dall’apparato statale che curava gli interessi della casa regnante. All’inizio della seconda metà del ’600 Ferdinando ii decise di vendere le sue quattro fattorie migliori al suo Ordine di S. Stefano.
La prima fu quella di Font’a Ronco, ceduta il 28 settembre 1651 per 48.364 scudi, poi fu la volta di Foiano con due atti notarili (28 agosto 1653 e 25 ottobre 1656), per 40.227 scudi, poi Bettolle e Torrita (che andarono a formare una fattoria unica)31, il 25 ottobre 1662, per 41.000 scudi, ed infine Montecchio il 27 marzo 1685 per 107.918 scudi. Rimasero invece ancora gestite dallo Scrittoio delle Possessioni le altre fattorie non ancora ben organizzate: Dolciano, Acquaviva, Chianacce e Frassineto.
Le dimensioni dei poderi e delle fattorie aumentarono nel tempo, non solo man mano che si sviluppò l’opera di recupero delle terre sottratte alla palude, ma anche per le continue operazioni di acquisti e confische che la Sacra Religione, dall’alto della sua posizione, effettuò con una certa facilità.
Anche i privati dunque avevano possedimenti terrieri nella valle, ma la loro importanza era nettamente inferiore a quella delle fattorie reali. La ferrea politica applicata dallo Stato sul commercio del grano li costringeva a vendere a prezzi poco remunerativi. Non c’era quindi alcun incentivo ad intraprendere costosi lavori di bonifica per l’acquisizione di altri terreni che non avrebbero reso le spese fatte se non dopo decenni. Solo il principe si poteva permettere vaste opere di bonifica e non solo per la disponibilità di capitali, ma anche per la facoltà di procurarsi mano d’opera a buon mercato, con la pratica delle cosiddette comandate (prestazioni lavorative obbligatorie non retribuite), e con la possibilità di avvalersi gratuitamente degli uffici tecnici statali. In ogni caso non si può non riconoscere un impegno notevole nei lavori di bonifica da parte dei Medici con dei risultati, sebbene non paragonabili a quelli settecenteschi dei Lorena, sicuramente buoni, anche se circoscritti alle aree che interessavano direttamente i loro possessi.
Per quanto riguarda in particolare la tenuta di Bettolle, occorre dire che subì numerose modifiche nel tempo a causa del pressoché continuo lavoro di bonifica, con il quale si strapparono alla palude, anno dopo anno, nuovi terreni coltivabili. I poderi, in numero di 14 nel 1662, con un’estensione complessiva di circa 450 ettari, salirono a 15 nel 1690, a 17 nel 1717 e poi a 22 nel 1736, con una estensione complessiva di 550 ettari.
A seguito dei contratti di vendita risulta certo che nel 1662 coesistevano, nella Valdichiana senese le tenute di Torrita e di Bettolle. Non è noto la consistenza, né il luogo, delle eventuali strutture padronali. È probabile invece che avessero un magazzino in comune e che questo fosse situato a Torrita. Di questa struttura abbiamo notizia da un documento mediceo del maggio 1599 relativo ad una rimanenza a «Torrita di 500 moggia di grano da vendere». Fino a tutto il 1690 nei documenti ufficiali la fattoria verrà sempre indicata con il doppio nome Bettolle-Torrita, successivamente a tale data, Torrita, non sarà più menzionata. Quanto all’originario palazzo di fattoria di Bettolle, non se ne conosce esattamente l’ubicazione anche se non ci sono motivi per ipotizzarne una diversa dall’attuale, ossia immediatamente fuori del centro storico, ai margini della collina da cui si domina la valle. Le strutture più antiche sembrano essere settecentesche ed è probabile che queste si siano sovrapposte a quelle più modeste del secolo precedente.

(da A. Guastaldi - L. Mazzetti, "La Real Fattoria di Bettolle" in Quaderni Sinalunghesi, Anno XII nº 1 Giugno 2001).
stemma Lorena
Stemma dei Lorena in Toscana
Pietro Leopoldo
Pietro Leopoldo
Ferdinando III
Ferdinando III
Leopoldo II
Leopoldo II
1
2
3
4
5
6