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| Casa che abita la Guardia di Bettolle Bartolommeo Oreti, e terre che lavora come Mezzajolo La casa della Guardia resta nel predetto villaggio, e Propositura di Bettolle, Comunità d’Asinalunga, comprende a terreno una stanza per uso di cantina, ed altra per stalla con un piccolo sottoscale. Salita la scala formata di mattoni si trova al piano di sopra una loggetta, una cucina, ed una camera con pavimento impianellato ambedue. Un piccolo orticello resta dietro ad essa casa dalla parte di ponente di circa 1/15 di stajo a seme. Le terre che lavora questa Guardia come Mezzajolo consistano in una presa lavorativa spogliata di circa staja 7 a seme luogo detto La Colmata di Chiana, situata nella Cura di S. Vincenzio a Scianello, Comunità di Montepulciano. Valore di 356.7.2. Casa del Mulinaccio Una casetta appigionata a Gio. Batta Migliorucci situata nella Cura di S. Martino di Torrita, Comunità di detto luogo, e consiste a terreno in due stanze sterrate, ed a palco, con più uno stanzino appresso al forno situato sotto la loggia del piano superiore, qual piano comprende due stanze a tetto con pavimento impianellato. Ci resta attorno la casa medesima un pezzetto di terra d’un terzo di stajo circa a seme, nel quale sono alcuni frutti, ed una pianta di gelso. Valore di 42..8.10. Casa presso il Fosso a Cornio Ancora la presente casetta resta situata nella predetta Cura e Comunità di Torrita, e resta accanto la ripa sinistra del Fosso a Cornio, consistendo in due piani, che in quello a terreno vi è un portico, ed una stanza, ed altra ad uso di stalla, quest’ultima è a tetto. In oltre un forno che torna sotto la loggia a capo la scala di mattoni che introduce nell’altro piano di sopra a tetto; due stanze forma il medesimo piano, l’ammattonato delle quali è scempio. Uno strisciolo di terra di circa 1/10 di stajo a seme. Valore di 41.4.2.2. |
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VALDICHIANA:LA REAL FATTORIA DI BETTOLLENELL’ANNO 1784 |
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| DOCUMENTI: Libretto colonico in vigore nella Fattoria di Bettolle nel 1904 >>> |
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Fornace del Fosso a Cornio, e casa annessa alla medesima Contigua alla sinistra ripa del Fosso a Cornio, e situata nel podere di Don’Antonio resta una Fornace sotto la denominazione di Fosso a Cornio. Questa Fornace è antichissima, ed è da gran tempo non più operosa attesa la sua cattiva situazione per essersi elevato moltissimo il fondo di detto Torrente, e cagionavi perciò dei notabili rinterri dai trabocchi, e rotte degli argini, onde è restata del tutto abbandonata, ne può considerarsi servibile, ma solo profittare di quel poco di materiale di cui è formata. La casa poi contigua a detta fornace comprende a terreno una stalla, ed una stanza ambedue con pavimento sterrato, ed inoltre un forno che resta sotto la loggia, al ripiano della scala del superior piano consiste in una cucina, e due camere a tetto, una delle quali torna sopra il terrapieno che appoggia all’enunciata fornace, ed ancora ad essa è appoggiato un portico il tetto del quale è incanicciato, e retto in parte da due pilastri. Valore di 64.3.13.4. Casa che abita la Guardia del Capannone presso il podere di Don’Antonio, e terre che lavora come Mezzajolo Nella Cura di Ciliano, nella Comunità di Torrita è situata la casa che abita Girolamo Calvani Guardia al Capannone, e questa comprende a terreno in una cantina, ed una stalla sterrate ambedue, ed altra stallina che appoggia alla casa medesima. Il piano di sopra contiene una cucina ed una camera. È posta detta casa nelle terre del podere di Don’Antonio; e precisamente nella piazza all’intorno della casa di esso podere. Le terre che lavora la Guardia medesima sono di circa staja 8 a seme lavorative, e parte gelsate luogo detto La Ferriera, nella Cura della Badia, Comunità di Montepulciano. Valore di 708.2.9.5. Tinaja, e cantina del Capannone, e stanze del cantiere, arsenale dei legnami, con orto ivi annesso Sotto la casa del podere di Don’Antonio vi restano due cantine da più archi, che una con pavimento sterrato, e l’altra ammattonato, ed una tinaja sterrata, ed a tetto retto da quattro archi, che tanto questa che le due cantine servono per conservare i vini della fattoria. Sopra una parte di dette due cantine è situata una grande stanza a tetto, ove è il cammino, e questa è destinata per abitazione del cantiniere, avendo inoltre uno stanzino cavato nel sottoscale che introduce in detta abitazione, ed una piccola stalla sterrata, ed a tetto appoggiata alle dette cantine. Un’arsenale per i legnami per uso delle case, e fabbriche della fattoria tramezzato da quattro archi, pavimento sterrato, e tetto incanicciato, avendo le pareti in parte formate a graticola con semplici mattoni per maggior Ventilazione; situato circa braccia 200 distante dalle dette cantine, tinaja, ed attorno al medesimo vi resta un orto di circa staja 7 a seme, fruttato, vitato, e gelsato, ed inoltre vi resta circa un stajo di terra piantato di piccoli gelsi a guisa di piantumaro per trapiantarli ove occorre ne poderi della fattoria. Valore di 1544.5.6.8. Casa del Vaccajo presso la Fuga, e terre che lavora come Mezzajolo La casa che serve d’abitazione del Vaccajo della Fuga resta nella Cura dell’Abbadia, Comunità di Montepulciano, comprende al pian terreno una cantina, una stalla, ed altra stalla a tetto, quale appoggia alla medesima casa, ed inoltre una capanna per le pecore con tetto incanicciato sostenuto da due pilastri, e dall’altra parte appoggia pure alla casa medesima. Il piano di sopra contiene solo due stanze ambedue con pavimento impianellato, e l’altre stanze a terreno sono col pavimento sterrato, notandosi, che la scala che conduce al piano di sopra è fatta di mattoni. Un pezzo di terra lavorativa, vitata, alborata, e in parte gelsata di circa staja 16, nel quale vi resta la descritta casetta, ed ancora alcuni frammenti di una fornace stata costruita al tempo medesimo che si fabbricavano le due vicine case dei poderi primo, e secondo della Fuga. Altro pezzo di terra lavorativa spogliata di circa staja 4 posto in detta Cura. Un pezzo di terra prativa luogo detto Il Puntone della Fuga di circa stajo 4 situato nella suddetta Cura. Valore di 1138.5.13.4. Casa del Vaccajo del Mulinaccio, e terre che lavora come Mezzajolo Posta è la casa di questo Vaccajo nella Cura di S. Martino di Torrita, Comunità di detto luogo abitata al presente da Domenico Caporali, e sua Famiglia in n.° 9 persone. Consiste questa in due piani che quello a terreno comprende una stalla, uno stallino, cantina, ed un porcile che torna sotto la scala del piano di sopra, ove si trova una loggia, cucina, e due camere, e sopra una di esse ci resta la colombaja. Un pezzo di terra lavorativa gelsata di staja 5 circa compreso il suolo della descritta casa, aja. Un pezzetto di terra dietro la suddetta casa di circa staja 3 lavorativa, vitata, gelsata, ed alborata. Un pezzo di terra diviso in due prese lavorativa, vitata, gelsata, e alborata di circa staja 15 luogo detto La Traversina. Due prese di terra lavorativa spogliata di circa staja 18 luogo detto La Colmata di Chiana, situata nella Cura di Scianello, Comunità di Montepulciano. Una presa di terra lavorativa spogliata posta nella suddetta Cura, e Comunità di circa staja 8 Valore di 2523..13.4. Terre lavorate dal Mezzajolo Antonio della Terina Due piccole prese di terra lavorative, ed in parte gelsate di circa staja 6 luogo detto Il Puntone, situate nella Cura dell’Abbadia Comunità di Montepulciano. Valore di 243.3.3.4. Primo podere del Mulinaccio Situato questo podere nella Cura di S. Martino di Torrita Comunità di detto luogo, lavorato da Gio. Batta Falciani, e sua Famiglia in n.° 23 persone. La casa del lavoratore comprende a terreno due stalle, cantina, portico, e un sottoscale, e al piano di sopra una loggia, cucina, e tre camere con una colombaja sopra. Staccata dalla casa si trova una piccola stalla per le cavalle a tetto, un granajo, ed unito al medesimo vi è la tinaja, e forno con loggetta d’avanti. Il pozzo resta nell’aja, e serve ancora per il terzo podere del Mulinaccio. Un tenimento di terre di circa staja 40 a seme nel quale è situata la descritta casa, aja, ed annessi, lavorative, vitate, fruttate, gelsate, ed alborate. Un pezzo di terra diviso in tre piccoli campi di circa staja 9 lavorativa, vitata, gelsata, ed alborata luogo detto I Renacci. Un tenimento di terre diviso in due prese dalla Strada detta Di Mezzo di circa staja 25 lavorative, vitate, gelsate, e alborate luogo detto La Presa Grande. Una presa di terra lavorativa, ed in parte gelsata di circa staja 25 a seme luogo detto La Steccaja. Un tenimento di terre luogo detto Lo Scolo di circa staja 52 che staja 5 prative, e staja 47 lavorative, vitate, gelsate, e alborate. Due prese di terra luogo detto La Colmata di Chiana di circa staja 14 a seme lavorativa, gelsata e alborata. Una presa di terra lavorativa, gelsata e alborata situata presso la Nuova Fuga di circa staja 5. Un pezzo di terra prativa luogo detto Le Padulecchie di circa staja 5 situato nella Cura di S. Vincenzio d’Ascianello, Comunità di Montepulciano. Un pezzetto di terra prativa posto in detto luogo, e Cura di circa staja 1,1/2. Valore di 7675.5.11.1. Secondo podere del Mulinaccio Nella suddetta Cura, e Comunità di Torrita è posto il presente podere, ed è lavorato da Girolamo del fù Bartolommeo Bernardini, e suoi in n.° 8 persone con casa da lavoratore composta a terreno di quattro stalle, essendovene una a tetto, un pollajo, e portico avanti a dette stalle, due porcili sotto la scala del piano superiore, ed inoltre il forno con loggetta d’avanti. Al piano di sopra vi sono una cucina, e cinque camere, ed in oltre sopra una di esse camere, ci resta la colombaja. Situata nell’aja è la capanna per le pecore, il tetto della quale è sostenuto da pilastri murati. Un granajo, ed una capanna che serve per i bovi nell’estate, con tetto pure sostenuto da pilastri ed inoltre il pozzo resta presso la contigua stalla. Un pezzo di terra nel quale trovasi la suddetta casa, e annessi di circa staja 12 a seme lavorativa, vitata, gelsata ed alborata. Altro pezzo di terra lavorativa gelsata luogo detto La Moronaja di circa staja 6,1/2 a seme. Un tenimento di terre di contro la casa del lavoratore diviso in n.° 14 prese lavorative, vitate, gelsate, e alborate, e parte fruttate di staja 104 circa a seme. Una presa di terra lavorativa spogliata luogo detto La Steccaja di circa staja 12. Altra presa di terra comesopra di circa staja 6 luogo detto La Via del Porto. Un pezzo di terra prativa di circa staja 6 luogo detto Le Padulecchie situato nella Cura d’Ascianello, Comunità di Montepulciano. Valore di 7081.6.12.2. Terzo podere del Mulinaccio Posto nella detta Comunità, e Cura di Torrita lavorato da Stefano Giorgetti, e suoi in n.° 14 persone. Consiste a terreno la casa di questo podere in una cantina, due stalle, un porcile che resta sotto la scala che introduce al piano di sopra. Una loggia, cucina, e tre camere formano il piano superiore, sopra al quale ci resta la colombaja. Nell’aja è situato il granajo, ed il forno con loggetta d’avanti sterrato, conforme sono sterrate le altre stanze Terrene, eccettuato il granajo. Un tenimento di terra unito alla descritta casa di circa staja ventuno e 1/2 compresavi l’aja, casa e annessi lavorativa, vitata, fruttata, gelsata, ed alborata. Altro tenimento di terra comesopra di circa staja 25 a seme diviso in due prese grandi. Una presa di terra lavorativa, e parte gelsata luogo detto La Steccaja di circa staja 12. Altra presa di terra lavorativa, vitata, gelsata, ed alborata circa staja 28 luogo detto Il Buterone. [...] |
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