Compagnia di Musica-Teatro
ACCADEMIA dei FOLLI
Nel 1997 un piccolo gruppo di giovani attori diplomati alla Scuola di Teatro del Teatro Stabile di Torino, diretta da Luca Ronconi, e alcuni musicisti provenienti dal Conservatorio e dal Centro Jazz di Torino, si incontrano con l’intento di fondere le loro diverse esperienze e dar vita ad un teatro in cui la musica non sia un semplice supporto, ma un elemento complementare; parte integrante dello stesso linguaggio, un linguaggio teatrale vivo, capace di comunicare con un pubblico sempre più abituato ad altre forme di spettacolo (o di intrattenimento…), soprattutto capace di emozionarlo e di coinvolgerlo.
Un teatro che metta in risalto la sua unica e vera forza: l’energia quasi tangibile che scorre tra l’artista e il pubblico.
Il primo passo di questa “avventura” è stato il recital, con spettacoli come “Le Voci Inquiete dell’America”, “Le Voci dell’Europa”, “Libertà Resistenti”, …. Spettacoli antologici con cui la Compagnia ha esplorato l’interazione tra testo, musica, parola, gestualità, sonorità e le sue possibilità …. dal semplice accostamento di tutti questi elementi verso una loro effettiva fusione.
Successivamente con l’allestimento di assai più impegnative produzioni (“Il Diario di Adamo ed Eva” di M. Twain, “Lo Zoo di Vetro” di T. Williams, “Le sedie” di E. Ionesco, “476-La Caduta dell’Impero Romano e la Pollicoltura” da F. Dürrenmatt), lo stimolante lavoro intorno ad un testo unitario ha portato alla luce nuove problematiche , ma soprattutto nuovi obiettivi.
Parallelamente a queste produzioni, la Compagnia ha allestito una serie di concerti veri e propri: omaggi, tributi e monografie (Fabrizio De André”, Bob Dylan”, Leonard Cohen, Bruce Springsteen). In seno alla Compagnia nasce nel 2002 la CrazyBluesBand con un’attività dal vivo molto intensa ed apprezzata.
Da due anni la Compagnia affianca alle produzioni una seria e impegnativa attività didattica, conducendo molti laboratori teatrali all’interno di scuole e istituti (Istituto San Giuseppe, Collegio Universitario di Torino, …) e lavorando con tutte le fasce d’età.
Ha curato la stagione teatrale 2001/2002 del Teatro Gobetti di San Mauro Torinese; ha partecipato con lo spettacolo “Le sedie” al Festival Internazionale di Teatro ad Arezzo e nell’estate 2002 ha gestito la rassegna “Aperitivo sotto il Gazebo” in piazza Carlo Felice a Torino.
Nella stagione 2001/2002 ha curato e realizzato per il Teatro Stabile di Torino “La Scatola delle Illusioni” spettacolo itinerante al Carignano e al Gobetti.
Nella Stagione 2003/2004 ha curato e realizzato per il TST e il Regio di Torino “Due Variazioni sul Tema” ed è presente in cartellone del TST al teatro Gobetti di Torino con “La Pazza di Chaillot” di J. Giraudoux.
Dal 2002 l’Accademia dei Folli è Compagnia Convenzionata col Comune di Torino collaborando con il Teatro Baretti di Torino, presenta “I Costruttori di Imperi” di B. Vian (2004) poi portato al Festival di Arezzo e in tournée - e “Due Atti Unici” di Cechov (2005) in tournée nel Circuito Teatrale Piemontese. Collabora con il Castello di Racconigi e con La Venaria Reale per i quali realizza numerosi allestimenti e concerti.
Nel 2005 partecipa al prestigioso Festival delle Colline Torinesi con lo spettacolo “Come un Romanzo” tratto da Antonio Tarantino, coprodotto con la Città di Nichelino, con la quale collabora per tutto il 2005. Per il Cesare Pavese Festival allestisce lo spettacolo di teatro canzone “S.Stefano Belbo (Mississipi, U.S.A.).
Nel 2006 ottiene la Residenza Multidisciplinare presso il Comune di Casale Monferrato.
Nel 2006 presenta “Gli Insospettabili” di Anthony Shaffer nella Stagione Teatrale in corso del Teatro Stabile di Torino e registra il tutto esaurito.


Compagnia di Musica Teatro Accademia dei Folli
“Gli insospettabili. (Sleuth)”
di Anthony Shaffer
con Lorenzo Bartoli, Enrico Dusio, Roberto Zanolli, Sax Nicosia, Donato Stolfi
traduzione Tullio Kezich
scene e costumi Carola Fenocchio
musiche originali Enrico De Lotto
luci Piero Basso
scenografa assistente Sara Pietrocola
regia Carlo RONCAGLIA
Andrew, uno scrittore di gialli, vuole vendicarsi dell’amante di sua moglie, Milo, titolare di un’agenzia di viaggi, spaventandolo a morte e disprezzandolo con la propria superiorità intellettuale. Ma qualcosa va storto e un ispettore ficcanaso si presenta in casa di Andrew per raccogliere indizi su un omicidio che lui è convinto di non avere mai commesso. Alla fine di una serie di colpi di scena, non avrà vinto nessuno, e il gioco si sarà fatto terribilmente serio.
La commedia di Anthony Shaffer serve a tracciare una parabola caustica sul fallimento dell’orgoglio umano, sulle sue debolezze e sulla solitudine. Un divertimento sopraffino e crudele, estremamente cerebrale con un accumulo di sorprese che quasi rischia la saturazione.
Un gioco quindi, ma anche una sfida, un duello il cui finale non avrà vincitori, ma solo vinti. Vittime di se stessi.
La particolare costruzione drammatica della pièce fa sì che “Gli Insospettabilii” contenga in sé molteplici elementi interessanti; lo sviluppo parte con i toni del giallo e vira rapidamente prendendo sfumature drammatiche, assume tinte decisamente grottesche per sfociare in una sorta di ineluttabile tragedia. È una commedia fortemente metateatrale accentuata dai continui scambi di ruolo e di travestimenti.
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