I Jubilee Shouters nascono nel 1986 su iniziativa di Gianna Grazzini, all'interno di uno dei molti corsi di canto da lei tenuti per oltre un decennio presso varie istituzioni musicali (Accademia Musicale di Firenze, Centro Attività Mus. Andrea del Sarto, etc).
Nel corso degli anni hanno avuto varie formazioni, sempre caratterizzate dall' intento di esplorare le varie aree geografiche della polifonia extracolta, in particolare di matrice afro-americana. Nell' attuale formazione confluiscono varie realtà: dai Jubilee delle formazioni passate ai componenti di altri gruppi da lei diretti, quali: Academy Gospel Choir, Goober Voices, Florence Mass Choir, Screaming J'S etc.
Divisi in quattro sezioni miste, come nella polifonia classica, eseguono brani a quattro, sei, fino ad otto voci miste, prediligendo sempre lo stile "a cappella". Propongono musiche sia di carattere sacro (Gospel e Spiritual) che profano (work songs, street cries, brani di jazz e musica etnica africana). Come molte giovani forme d' arte con poco più d' un secolo di vita anche il Gospel ha subìto nel corso del tempo radicali ed interessanti contaminazioni. Esistono infatti gruppi vocali vicini ad una concezione polifonica classica, o con impronte Rhythm & Blues, Jazz, Pop, Rock, Funky, arrivando sino all' Hip pop.
Nasce da questo tipo di ricerca un brano "trasversale" come La Folia (tema rinascimentale che vanta decine di variazioni di autori classici), che Bruno Tommaso, arrangiatore di fama internazionale, ha scritto appositamente per questa formazione. Con un testo di Gianna Grazzini, La Folia si prefigura come indicazione di percorso e sperimentazione dei linguaggi della moderna polifonia, poichè altri autori (uno per tutti Enrico Pieranunzi), scriveranno per questa formazione.
Solo in Firenze i Jubilee Shouters si sono esibiti al Teatro Verdi, Teatro della Pergola, Teatro Puccini, Teatro Tenda, Basilica di Santa Maria Novella, Basilica di San Lorenzo, San Miniato, Salone dei 500, Palazzetto dello Sport, Auditorium Flog, Palasport, etc. Si sono esibiti inoltre in chiese e teatri, musei ed università, in tutt' Italia, accolti ovunque caldamente da critica e pubblico.
Hanno vinto nel ’97 a Milano il concorso nazionale ‘Ma che razza di musica’, indetto da Radio Popolare, selezionati tra oltre 70 gruppi, esibendosi all’ex Palatrussardi, insieme agli Olodum (collaboratori di Micheal Jackson); hanno partecipato a Pistoia Blues come supporters di Bob Dylan, all’ Estate Fiesolana con un concerto all’ Anfiteatro Romano di Fiesole, al Jazz Cocktail come supporters di Tim Berne, al Festival di Montalcino, al Festival Musica e Suoni dal Mondo, al Festival di Sanremo del ’97 come coro degli Oro nella canzone Padre Nostro (scritta da Ruggeri) e con i CSI all'apertura del tour “Tabula Rasa Elettrificata”, interpretando con loro il brano Gobi.
Hanno preso parte alla mondovisione per ‘‘Fiore di pietra’’ del 27 agosto del'97, programma a cura di Vittoria Ottolenghi, ospiti al fianco di artisti quali Dulces Pontes, Daniel Ezralow, Trilok Gurtu, Momix etc
Hanno eseguito inoltre “La Rinascita”, del compositore Anthony Hequet, incaricato dalla Città di Firenze di comporre le musiche per la commemorazione della strage di via dei Georgofili, tenuta in occasione del vertice europeo del G7 a Firenze.
I Jubilee Shouters, sensibili ai temi sociali, hanno partecipato a concerti per varie organizzazioni umanitarie "no profit" o ONG, quali Amnesty International, Emergency, Comunità di S. Egidio, Lega Italiana del Filo d'Oro, etc. Si sono esibiti per la raccolta di fondi per le popolazioni del Kossovo, per la Misshikishi Mission di Ndola (Zambia), e per le popolazioni del Benin, Mozambico e Kenia.